Salvatore Di Salvo e Alessandro Ricupero presentano "Sulle orme di Lucia": il Cardinale Semeraro, «Una stella che invita a camminare»

Nella chiesa di Santa Maria Odigitria a Roma, il libro di Salvatore Di Salvo e Alessandro Ricupero che racconta la storica peregrinatio del Corpo di Santa Lucia in Sicilia


«Questa figura di ragazza è stata letta subito un po' come i Magi hanno letto una stella. C'è un segnale nel racconto del Vangelo: abbiamo visto sorgere una stella. Anche io da bambino andavo ad osservare il cielo. Ci sono figure di santi che hanno questa funzione: aiutare la fede del popolo di Dio ad un annuncio di luce, della luce. Luce è Cristo». Con queste parole il Cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, ha presentato nella chiesa di Santa Maria Odigitria a Roma il volume Sulle orme di Lucia (Edizioni San Paolo), scritto da Salvatore Di Salvo e Alessandro Ricupero.

Il libro nasce da un evento di portata storica ed ecclesiale: nel dicembre 2024 il Corpo di Santa Lucia è tornato, dopo secoli, nella sua terra d'origine, la Sicilia. Un avvenimento che gli autori hanno scelto di non lasciare affidato alla sola cronaca, ma di trasformare in memoria viva e condivisa. Il volume raccoglie infatti le parole, le testimonianze e le riflessioni di vescovi, sacerdoti e laici che hanno vissuto la peregrinatio della santa patrona di Siracusa come un autentico segno di grazia e di speranza. Ne emerge un invito a seguire le orme di Lucia per essere nel mondo testimoni credibili del Vangelo, costruttori di pace e portatori di luce.

Il Cardinale Semeraro ha offerto una riflessione profonda sul senso stesso del titolo del libro: «Camminare sulle orme non significa ripetere gli stessi passi: le orme sono indicazioni per un percorso». Il porporato ha poi richiamato il duplice titolo di vergine e martire che la tradizione cristiana attribuisce a Lucia, invitando a leggerlo «nel senso pieno del cristianesimo, cioè non soltanto fisico ma l'essere martire». Seguire questa figura, ha proseguito, significa accogliere una chiamata che la fede del popolo di Dio ha saputo percepire nonostante la semplicità e la marginalità della giovane siracusana: «La fede del popolo di Dio ha percepito una chiamata, una stella che ti invitava a camminare. Ognuno di noi deve fare questo cammino e troverà quello che il Signore gli ha riservato».

Un contributo di particolare intensità è giunto da Vincenzo Morgante, direttore di Tv2000 e InBlu Radio, che ha sottolineato come la storia di Santa Lucia appartenga alla Chiesa universale, pur conservando per i siciliani una dimensione «familiare, domestica, quasi intima». Morgante ha riconosciuto agli autori un autentico lavoro di tessitura ecclesiale: «Di Salvo e Ricupero non si limitano a raccogliere materiali: compiono un vero lavoro di tessitura ecclesiale. Con competenza giornalistica, rigore documentale e sensibilità pastorale, danno forma a una memoria condivisa». Il loro metodo, ha osservato, si fonda sulla capacità di dare voce ai pastori e al popolo di Dio, intrecciando le omelie con le emozioni, accostando la riflessione teologica alla cronaca, collocando l'evento dentro un cammino ecclesiale più ampio.

Il direttore di Tv2000 ha poi evidenziato la valenza profondamente ecclesiale dell'incontro tra la Chiesa di Siracusa e quella di Venezia nel nome di Santa Lucia: «Non stanno semplicemente condividendo una memoria: stanno realizzando e vivendo un atto di Chiesa. Stanno rendendo visibile che la fede non appartiene a un territorio ma genera fraternità; non costruisce confini ma apre orizzonti».

«E forse è proprio questo il dono più grande che Lucia oggi ci consegna – ha continuato Morgante –: non solo la luce del martirio, ma la luce della comunione. Una luce che non divide, ma unisce; che non rivendica, ma offre; che non abbaglia, ma orienta. Il merito degli autori è trasformare un evento in un patrimonio». Rivolgendo infine lo sguardo al presente, il direttore ha auspicato che «la luce che oggi celebriamo non resti confinata in una memoria devota, ma diventi impegno concreto, cultura dell'incontro, costruzione di pace. Solo così il suo ritorno non sarà stato soltanto un evento straordinario, ma una grazia feconda per la Chiesa e per il nostro tempo».

La presentazione, moderata da Vania De Luca, vaticanista del Tg3, si è aperta con i saluti di Mons. Renzo Giuliano, primicerio dell'Arciconfraternita della Chiesa di Santa Maria Odigitria, e di Milena Romeo, giornalista e presidente dell'Associazione Antonello da Messina. L'avvocato Pucci Piccione, già presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia di Siracusa, ha introdotto il tema della serata. L'incontro è stato arricchito dalla lettura di alcuni brani del libro da parte dell'attrice Alexandra Celi, che ha dato voce e corpo alle pagine più significative del volume.

L'evento è stato promosso dall'Arciconfraternita S. Maria Odigitria dei Siciliani in Roma e dall'Associazione "Antonello da Messina", con la collaborazione della Deputazione della Cappella di Santa Lucia di Siracusa, del Circolo cittadino di Santa Lucia di Belpasso, delle Edizioni San Paolo e della Libreria San Paolo di via della Conciliazione in Roma. Una rete di realtà ecclesiali e culturali che testimonia come la figura di Lucia continui a generare comunione e a unire comunità diverse attorno a un'unica luce.